Costituitosi nel 1952 per impulso critico di Lionello Venturi dopo la scissione del Fronte Nuovo delle Arti, il Gruppo degli Otto ne accoglie gli artisti più legati all'astrazione: Birolli, Corpora, Morlotti, Santomaso, Turcato, Vedova. Ad essi si unirono Afro e Moreni provenienti dal"Fronte nuovo delle arti".
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domenica 17 luglio 2011
Mattia Moreni e il gruppo degli otto
venerdì 20 maggio 2011
Era di maggio
"Era di maggio"
Sulla scia del programma di rilancio della Galleria Corsini promosso dalla Soprintendente Rossella Vodret, rilancio che ha già quadruplicato il numero di visitatori, si pone una iniziativa tutta primaverile cui è stato dato il nome di “era di maggio” in memoria della celebre canzone di Salvatore Di Giacomo.
La collaborazione di diverse realtà di Trastevere, come l'Orto Botanico diretto da Carlo Blasi, Preside del Dipartimento Biologia Ambientale, Sapienza Università di Roma, la Villa Farnesina e la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Corsini diretta da Angela Negro, ha portato alla programmazione di un vero e proprio “regalo di primavera” che permetta ai romani di passare una giornata in modo nuovo e in gran parte all'aperto nei pressi della Lungara.
Il Palazzo che i principi Corsini fecero costruire nel 1736 dall'architetto Ferdinando Fuga si pone, per la sua stessa configurazione tipologica, come palazzo-villa. Il fronte posteriore, infatti si affaccia verso le pendici boscose del Gianicolo, dove si estendeva in antico il giardino dei Corsini.
In seguito questa continuità fra palazzo e circondario venne interrotta da una recinzione. Infatti, in gran parte del giardino venne creato l'Orto Botanico di Roma.
Oggi, in occasione della manifestazione “era di maggio”, Palazzo e giardino riprendono a vivere insieme com'era all'epoca dei Corsini. Con un biglietto
cumulativo di Euro 6,00, nei giorni 20, 21 e 22 maggio 2011, si avrà l'accesso al Museo e all'Orto insieme e nel cortile interno sarà allestita una mostra
florovivaistica organizzata da la “Conserva della neve”.
Si potrà inoltre visitare in via eccezionale la Villa Farnesina decorata dagli affreschi di Raffaello.
La manifestazione avrà luogo dal 20 al 22 maggio, dalle 9.00 alle 19.00.
Nell'ambito di questa iniziativa si propone inoltre l'esposizione nell'atrio del Museo di undici abiti di Roberto Capucci, straordinarie creazioni del celebre stlilista romano, che iniziò la sua attività giovanissimo nel 1950 rendendo la creatività italiana famosa nel mondo.
Gli abiti esposti sono particolarmente in sintonia con l'universo vegetale: si arricchiscono, infatti, di straordinarie corolle di seta o taffetà, dove i colori si pongono in brillanti
accostamenti, o sfumano in delicatissime nuances. Altri, sui toni del verde, evocano in spericolati vortici di plissés rami di palma e di felce.
L'esposizione degli abiti di Capucci rimarrà aperta al pubblico fino al 29 Maggio con gli orari della Galleria Corsini.
Negli stessi giorni nel Cortile della Cavallerizza di Palazzo Corsini l'Associazione culturale “La Conserva della neve”, ha selezionato per l'esposizione tredici vivai fra i più prestigiosi della penisola, che presenteranno le collezioni di piante di cui sono specialisti: dalle lavande, agli iris, ai gelsomini, agli agrumi ornamentali. Un ruolo di protagonista viene assegnato alla rosa: dalle specie botaniche medievali, alle grandi rose dell'Ottocento, fino ad alcuni preziosi esemplari inglesi e francesi.di recente creazione.
L'Associazione Culturale, diretta da Lusi Nesbitt e Maria Cristina Leonardi, agronomo paesaggista, come di consueto, organizza manifestazioni mirate a far conoscere al pubblico italiano e straniero le nuove forme di arte ed architettura del paesaggio, diffondendo il concetto di biodiversità vegetale. Essa ospita esclusivamente “vivai collezionisti”, cioè vivai che producono un gran numero di varietà appartenenti alla stessa specie.
La mostra florovivaistica è prevista dal 20 al 22 maggio 2011.
Contemporaneamente, l' Orto Botanico di Roma, negli stessi giorni del 20, 21 e 22 maggio, presenta le Giornate di Primavera, un programma eccezionale di conferenze, presentazione di libri, visite guidate, esposizioni, mostre fotografiche, concerti e attività speciali per bambini.
Durante la manifestazione si potrà godere della splendida fioritura di iris, passeggiare nel roseto osservando la preziosa collezione di rose, fruire degli intensi profumi che si sprigionano nell’area dedicata alle piante mediterranee. Si potrà inoltre visitare il Giardino dei Semplici, rinnovato per l’occasione, che ospita una collezione di oltre 200 specie di piante officinali.
In collaborazione con l’Unione Nazionale Erboristi (Unerbe) si svolgeranno conferenze tematiche del settore erboristico e saranno allestiti spazi dedicati alle produzioni artigianali di qualità di aziende del territorio. (http:// www.unerbe.it/)
Uno spazio particolare sarà dedicato alla XVIII Mostra Bonsai di Primavera organizzata dall’Associazione Culturale Roma Bonsai, con workshop sulla coltivazione dei bonsai e attività dedicate ai più piccoli. (http:// www.romabonsai.org/news.php).
Presso la sala biblioteca dell’Arancera sarà allestita la mostra fotografica degli allievi dell’Università Popolare di Roma (UPTER) dal titolo Fotografia naturalistica all’Orto Botanico di Roma. (http://www.upter.it/).
Per i più piccoli sono previsti numerosi appuntamenti tra i quali la realizzazione dell’Orto dei Piccoli, la coltivazione dei bonsai e le preparazioni erboristiche. A conclusione delle giornate di venerdì e domenica saranno realizzati concerti di musica contemporanea e jazz presso l’Arancera.
La collaborazione di diverse realtà di Trastevere, come l'Orto Botanico diretto da Carlo Blasi, Preside del Dipartimento Biologia Ambientale, Sapienza Università di Roma, la Villa Farnesina e la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Corsini diretta da Angela Negro, ha portato alla programmazione di un vero e proprio “regalo di primavera” che permetta ai romani di passare una giornata in modo nuovo e in gran parte all'aperto nei pressi della Lungara.
Il Palazzo che i principi Corsini fecero costruire nel 1736 dall'architetto Ferdinando Fuga si pone, per la sua stessa configurazione tipologica, come palazzo-villa. Il fronte posteriore, infatti si affaccia verso le pendici boscose del Gianicolo, dove si estendeva in antico il giardino dei Corsini.
In seguito questa continuità fra palazzo e circondario venne interrotta da una recinzione. Infatti, in gran parte del giardino venne creato l'Orto Botanico di Roma.
Oggi, in occasione della manifestazione “era di maggio”, Palazzo e giardino riprendono a vivere insieme com'era all'epoca dei Corsini. Con un biglietto
cumulativo di Euro 6,00, nei giorni 20, 21 e 22 maggio 2011, si avrà l'accesso al Museo e all'Orto insieme e nel cortile interno sarà allestita una mostra
florovivaistica organizzata da la “Conserva della neve”.
Si potrà inoltre visitare in via eccezionale la Villa Farnesina decorata dagli affreschi di Raffaello.
La manifestazione avrà luogo dal 20 al 22 maggio, dalle 9.00 alle 19.00.
Nell'ambito di questa iniziativa si propone inoltre l'esposizione nell'atrio del Museo di undici abiti di Roberto Capucci, straordinarie creazioni del celebre stlilista romano, che iniziò la sua attività giovanissimo nel 1950 rendendo la creatività italiana famosa nel mondo.
Gli abiti esposti sono particolarmente in sintonia con l'universo vegetale: si arricchiscono, infatti, di straordinarie corolle di seta o taffetà, dove i colori si pongono in brillanti
accostamenti, o sfumano in delicatissime nuances. Altri, sui toni del verde, evocano in spericolati vortici di plissés rami di palma e di felce.
L'esposizione degli abiti di Capucci rimarrà aperta al pubblico fino al 29 Maggio con gli orari della Galleria Corsini.
Negli stessi giorni nel Cortile della Cavallerizza di Palazzo Corsini l'Associazione culturale “La Conserva della neve”, ha selezionato per l'esposizione tredici vivai fra i più prestigiosi della penisola, che presenteranno le collezioni di piante di cui sono specialisti: dalle lavande, agli iris, ai gelsomini, agli agrumi ornamentali. Un ruolo di protagonista viene assegnato alla rosa: dalle specie botaniche medievali, alle grandi rose dell'Ottocento, fino ad alcuni preziosi esemplari inglesi e francesi.di recente creazione.
L'Associazione Culturale, diretta da Lusi Nesbitt e Maria Cristina Leonardi, agronomo paesaggista, come di consueto, organizza manifestazioni mirate a far conoscere al pubblico italiano e straniero le nuove forme di arte ed architettura del paesaggio, diffondendo il concetto di biodiversità vegetale. Essa ospita esclusivamente “vivai collezionisti”, cioè vivai che producono un gran numero di varietà appartenenti alla stessa specie.
La mostra florovivaistica è prevista dal 20 al 22 maggio 2011.
Contemporaneamente, l' Orto Botanico di Roma, negli stessi giorni del 20, 21 e 22 maggio, presenta le Giornate di Primavera, un programma eccezionale di conferenze, presentazione di libri, visite guidate, esposizioni, mostre fotografiche, concerti e attività speciali per bambini.
Durante la manifestazione si potrà godere della splendida fioritura di iris, passeggiare nel roseto osservando la preziosa collezione di rose, fruire degli intensi profumi che si sprigionano nell’area dedicata alle piante mediterranee. Si potrà inoltre visitare il Giardino dei Semplici, rinnovato per l’occasione, che ospita una collezione di oltre 200 specie di piante officinali.
In collaborazione con l’Unione Nazionale Erboristi (Unerbe) si svolgeranno conferenze tematiche del settore erboristico e saranno allestiti spazi dedicati alle produzioni artigianali di qualità di aziende del territorio. (http:// www.unerbe.it/)
Uno spazio particolare sarà dedicato alla XVIII Mostra Bonsai di Primavera organizzata dall’Associazione Culturale Roma Bonsai, con workshop sulla coltivazione dei bonsai e attività dedicate ai più piccoli. (http:// www.romabonsai.org/news.php).
Presso la sala biblioteca dell’Arancera sarà allestita la mostra fotografica degli allievi dell’Università Popolare di Roma (UPTER) dal titolo Fotografia naturalistica all’Orto Botanico di Roma. (http://www.upter.it/).
Per i più piccoli sono previsti numerosi appuntamenti tra i quali la realizzazione dell’Orto dei Piccoli, la coltivazione dei bonsai e le preparazioni erboristiche. A conclusione delle giornate di venerdì e domenica saranno realizzati concerti di musica contemporanea e jazz presso l’Arancera.
Ilija Soskic,Simonetta Lux...Trasalimenti 2010 Rocca Calascio (aq).
domenica 15 maggio 2011
Mikhail Koulakov. La spiritualità del segno, opere dal 1960 al 2010
venerdì 13 maggio 2011
Joan Mirò, Poeme.
Joan Miró, Poème è il titolo della mostra allestita dal 18 maggio al 1° novembre 2011 negli spazi espositivi del Forte di Bard. Curata da Sylvie Forestier con il contributo organizzativo di Isabelle Maeght e Gabriele Accornero, l’esposizione è organizzata dall’Associazione Forte di Bard e usufruisce di prestiti concessi dalla Fondazione Maeght di Saint-Paul-de-Vence (Provenza) con la quale il Forte di Bard ha firmato un importante accordo di collaborazione.
I prestiti hanno permesso di riunire un insieme di 192 opere particolarmente significative: 17 oli, 58 sculture, 91 opere grafiche, tra disegni, incisioni e litografie originali, 17 ceramiche e 6 libri illustrati, un makemono, un immenso arazzo e la maquette per la ceramica murale dell’Unesco a Parigi.
Realizzate fra il 1947 e il 1980, le opere occuperanno gli spazi severi e nobili del Forte per dare vita ad un’eccezionale rievocazione della rivoluzione plastica che caratterizzò quel periodo e che ebbe in Miró uno dei maggiori interpreti. Il visitatore potrà cogliere la sua importanza nell’arte del Novecento, immerso in un percorso fatto di continue sorprese: quelle che gli riserva il genio e la poetica di questo artista, certamente uno dei più sconcertanti e sottili della modernità.
EVENTI SPECIALI
Miró Maeght
Sabato 28 maggio 2011
ore 21.00. Sala Archi Candidi. Forte di Bard
Isabelle Maeght racconta la straordinaria storia della Fondazione Marguerite et Aimé Maeght, di Saint-Paul-de-Vence e dell’incontro con Joan Miró, Marc Chagall, Georges Braque e altri grandi maestri del Novecento.
Joan Miró: il volto dell’amore
Venerdì 16 settembre 2011
ore 21.00. Salone delle manifestazioni di Palazzo regionale. Aosta
Una singolare lettura dell’arte di Joan Miró e della sua dimensione poetica affidata alle parole di Flavio Caroli, storico dell’arte moderna e contemporanea.
A cena con Miró
Venerdì 24 giugno 2011 e Venerdì 7 ottobre 2011
ore 20.00. Ristorante La Polveriera. Forte di Bard
Arte e cucina si incontrano nel segno delle atmosfere catalane e provenzali che hanno ispirato le opere di Joan Miró. Due serate di cultura e alta gastronomia. 75,00 1 (il prezzo include la visita guidata alla mostra)
Eventi su prenotazione
T. 0125 833816
I prestiti hanno permesso di riunire un insieme di 192 opere particolarmente significative: 17 oli, 58 sculture, 91 opere grafiche, tra disegni, incisioni e litografie originali, 17 ceramiche e 6 libri illustrati, un makemono, un immenso arazzo e la maquette per la ceramica murale dell’Unesco a Parigi.
Realizzate fra il 1947 e il 1980, le opere occuperanno gli spazi severi e nobili del Forte per dare vita ad un’eccezionale rievocazione della rivoluzione plastica che caratterizzò quel periodo e che ebbe in Miró uno dei maggiori interpreti. Il visitatore potrà cogliere la sua importanza nell’arte del Novecento, immerso in un percorso fatto di continue sorprese: quelle che gli riserva il genio e la poetica di questo artista, certamente uno dei più sconcertanti e sottili della modernità.
EVENTI SPECIALI
Miró Maeght
Sabato 28 maggio 2011
ore 21.00. Sala Archi Candidi. Forte di Bard
Isabelle Maeght racconta la straordinaria storia della Fondazione Marguerite et Aimé Maeght, di Saint-Paul-de-Vence e dell’incontro con Joan Miró, Marc Chagall, Georges Braque e altri grandi maestri del Novecento.
Joan Miró: il volto dell’amore
Venerdì 16 settembre 2011
ore 21.00. Salone delle manifestazioni di Palazzo regionale. Aosta
Una singolare lettura dell’arte di Joan Miró e della sua dimensione poetica affidata alle parole di Flavio Caroli, storico dell’arte moderna e contemporanea.
A cena con Miró
Venerdì 24 giugno 2011 e Venerdì 7 ottobre 2011
ore 20.00. Ristorante La Polveriera. Forte di Bard
Arte e cucina si incontrano nel segno delle atmosfere catalane e provenzali che hanno ispirato le opere di Joan Miró. Due serate di cultura e alta gastronomia. 75,00 1 (il prezzo include la visita guidata alla mostra)
Eventi su prenotazione
T. 0125 833816
Redattore: RENZO DE SIMONE
giovedì 12 maggio 2011
Colonnella (te) 1997
martedì 10 maggio 2011
Michelangelo Pistoletto ''Ausum fabricae'' Aquila.
lunedì 9 maggio 2011
Hidetoshi Nagasawa
domenica 8 maggio 2011
Li Songsong
Abstract", il titolo di Li Songsong mostra personale s 'e del recente nuovo lavoro di Pechino (in mostra attraverso 30 gennaio), potrebbe sembrare una scelta improbabile per descrivere Li dipinti. Come ha precedenti lavori dell'artista, i 16 dipinti in mostra a "Abstract" sono nettamente figurativa, trasformando le fotografie, foto di scena, e altre immagini trovate in griglie multicolore di lussureggianti, impasto vorticoso così spesso che a volte sembra sul punto di fusione davanti agli gli occhi. Molte delle opere assumono come punto di partenza particolarmente caricato momenti della storia nazionale o oggetto di accesi dibattiti di attualità, ma è attraverso il processo di Li di pittura - il fresco, la divisione analitica delle immagini in frammenti rettangolari, l'applicazione sistematica di vernice ai pannelli di tela o in alluminio, dall'alto verso il basso, da sinistra a destra - che il quadro diventa fonte, per l'artista, una sorta di astrazione. In pittura, mi ha spiegato Li, le storie che circondano la sua referenti visivi sono lentamente ridotto a un sussurro, mentre i dipinti sono permeati finito con più associazioni e significati personali.
Li cammina sul filo del rasoio per tutto lo spettacolo, tra il racconto contenuto manifesto delle sue fonti e la trasfigurazione di quelle immagini in dipinti in possesso di una, forte, e talvolta a disagio bellezza magnetica che ci porta oltre le loro indicazioni. Peach Garden (2008), prende il nome Taipei Taoyuan (letteralmente "Peach Garden"), l'aeroporto, è una splendida, scala patchwork grandi pannelli in alluminio verniciato raffiguranti folle che si radunano intorno al piano vuoto di un pilota che disertò a Taiwan dal continente in qualche momento durante il 1980, mentre un pezzo compagno, Traditore (2008), mostra un pilota che, appena sbarcati, alza le braccia in segno di vittoria. Vista in questo contesto, altre due opere, il dittico Maschera di ossigeno e il suo corollario, zattera di salvataggio (entrambi 2009), adattato da illustrazioni che originariamente apparso in un opuscolo di sicurezza aerea, suggeriscono i pericoli che si nascondono sotto la libertà del volo.
Infine, è l'effetto delle figure nel lavoro - quasi sempre centrale per i quadri di Li - che diventa un'astrazione in cui lo spettatore deve meditare. Ciò è esemplificato da sei uomini (2008), che rappresenta i piloti kamikaze giapponesi in posa prima di andare in battaglia. Uno cerca il volto per qualche segno di fanatismo, ma trova solo sguardi fissi nel vuoto, che congelare, danza, e si dissolve in straordinaria pennellata di Li. Allo stesso modo, Public Enemy (2008) è un dittico basato, in parte, su una foto di giornale di Yang Jia , che ha ucciso diversi agenti di polizia l'anno scorso nella periferia di Shanghai, dopo essere stato accusato, arrestato e torturato per aver rubato una bicicletta. Qui le bande orizzontali di colore in cui l'immagine è stata suddivisa sembrare distorsioni che si verificano su una televisione ha bisogno della messa a punto - un punto di infiammabilità personale di violenza astratta in pubblico spettacolo.
Uno guarda negli occhi Yang in cerca di comprensione, ma è solo un dipinto che restituisce lo sguardo dello spettatore. Astrazione, si scopre, non solo descrive l'artista processo di denaturazione immagini. Astrazioni - la libertà, la libertà, il martirio, e la vendetta - sembrano essere i principi guida con cui i protagonisti di straordinarie opere di Li vivono e muoiono.
Li cammina sul filo del rasoio per tutto lo spettacolo, tra il racconto contenuto manifesto delle sue fonti e la trasfigurazione di quelle immagini in dipinti in possesso di una, forte, e talvolta a disagio bellezza magnetica che ci porta oltre le loro indicazioni. Peach Garden (2008), prende il nome Taipei Taoyuan (letteralmente "Peach Garden"), l'aeroporto, è una splendida, scala patchwork grandi pannelli in alluminio verniciato raffiguranti folle che si radunano intorno al piano vuoto di un pilota che disertò a Taiwan dal continente in qualche momento durante il 1980, mentre un pezzo compagno, Traditore (2008), mostra un pilota che, appena sbarcati, alza le braccia in segno di vittoria. Vista in questo contesto, altre due opere, il dittico Maschera di ossigeno e il suo corollario, zattera di salvataggio (entrambi 2009), adattato da illustrazioni che originariamente apparso in un opuscolo di sicurezza aerea, suggeriscono i pericoli che si nascondono sotto la libertà del volo.
Infine, è l'effetto delle figure nel lavoro - quasi sempre centrale per i quadri di Li - che diventa un'astrazione in cui lo spettatore deve meditare. Ciò è esemplificato da sei uomini (2008), che rappresenta i piloti kamikaze giapponesi in posa prima di andare in battaglia. Uno cerca il volto per qualche segno di fanatismo, ma trova solo sguardi fissi nel vuoto, che congelare, danza, e si dissolve in straordinaria pennellata di Li. Allo stesso modo, Public Enemy (2008) è un dittico basato, in parte, su una foto di giornale di Yang Jia , che ha ucciso diversi agenti di polizia l'anno scorso nella periferia di Shanghai, dopo essere stato accusato, arrestato e torturato per aver rubato una bicicletta. Qui le bande orizzontali di colore in cui l'immagine è stata suddivisa sembrare distorsioni che si verificano su una televisione ha bisogno della messa a punto - un punto di infiammabilità personale di violenza astratta in pubblico spettacolo.
Uno guarda negli occhi Yang in cerca di comprensione, ma è solo un dipinto che restituisce lo sguardo dello spettatore. Astrazione, si scopre, non solo descrive l'artista processo di denaturazione immagini. Astrazioni - la libertà, la libertà, il martirio, e la vendetta - sembrano essere i principi guida con cui i protagonisti di straordinarie opere di Li vivono e muoiono.
mercoledì 4 maggio 2011
Ennio Di Vincenzo
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